in Collaboration

Quasi sempre, analizzando le cause del fallimento di un progetto o il suo mancato avvio si scopre che i requisiti erano scadenti, inconsistenti o addirittura sbagliati. La raccolta dei requisiti non è sempre semplice. Nelle organizzazioni evolute questa è una mia responsabilità specifica  lavorando con il cliente e il team di progetto per tradurre i desiderata in requisiti tecnici finalizzati a produrre una soluzione efficace e in tempi definiti.

Mi occupo di tradurre i desiderata in requisiti tecnici per gli sviluppatori dei servizi o delle applicazioni informatiche, facendo in modo di soddisfare le aspettative degli utenti. Sono responsabile di identificare le esigenze dei clienti e stakeholder, per determinare le soluzioni di problemi di business.

In pratica, devo analizzare i requisiti che l’utente esprime o non esprime spontaneamente, identificando il risultato atteso, piuttosto che individuare come fare per realizzarlo.

 

I requisiti possono rappresentare funzionalità, attributi o caratteristiche di prodotti e servizi interni o esterni alla propria organizzazione. Di solito, sono iniziative per risolvere un problema o cogliere una opportunità evidenziata dall’utente a beneficio dell’organizzazione a prescindere dalle innovazioni tecnologiche.

Di solito, un progetto termina con la consegna della deliverable. Ma non è proprio sempre così. Devo valutare la capacità dell’utente di utilizzare correttamente, a pieno, la nuova applicazione nel primo periodo. Il rilascio di un’applicazione richiede un minimo di formazione agli utenti da parte del team di progetto. Io non mi sostituisco ai formatori, ma controllo l’efficacia della formazione erogata e su come viene recepita, affinché non ne soffra l’applicazione o il servizio appena rilasciato.

Spesso mi viene chiesto di individuare le aree di miglioramento di un processo esistente. La prima difficoltà è accertarsi di aver compreso il processo esistente, poi viene la parte propositiva che deve produrre un miglioramento.

Mi diverto molto a mettermi di volta in volta in gioco imparando come gli altri svolgono il loro lavoro, è molto appagante quando si trova la chiave di risoluzione di un problema aziendale, soprattutto quando questo generava forti stress e malesseri all’interno dell’organizzazione.